Fornitura di tessuti da recupero e deadstock per brand, scuole di moda e designer
All’interno del circuito Atotus convivono realtĂ molto diverse della filiera tessile: tessitori, produttori, scuole di moda, designer e piccoli brand.
Nel tempo abbiamo osservato una situazione ricorrente.
Da un lato esistono tessuti fuori collezione, deadstock, giacenze e materiali inutilizzati che rimangono fermi nei magazzini dei produttori, spesso ancora di ottima qualitĂ e completi di documentazione tecnica.
Dall’altro, scuole di moda, designer e piccoli brand faticano ad accedere a materiali sostenibili, certificati e accessibili dal punto di vista economico.
A queste due realtĂ si aggiungono sarte, laboratori e privati che possiedono tessuti e accessori ancora utilizzabili ma che non intendono piĂą utilizzare.
Da qui è nata l’idea di creare un sistema capace di mettere in relazione bisogni e risorse giĂ presenti all’interno del circuito.
Abbiamo iniziato a recuperare tessuti deadstock, giacenze e materiali inutilizzati provenienti dagli attori del circuito e da altre realtĂ del territorio.
I materiali raccolti sono stati poi messi a disposizione di scuole di moda, designer e brand interessati a integrarli all’interno dei propri progetti e delle proprie produzioni.
Parallelamente abbiamo ampliato l’offerta introducendo anche tessuti vergini sostenibili e certificati, destinati a quei progetti che richiedono continuitĂ produttiva o caratteristiche tecniche difficilmente reperibili attraverso il recupero.
Oltre ai tessuti, il sistema comprende anche accessori e materiali complementari come filati, bottoni, elastici e altri componenti utili alla produzione.
Per facilitare l’accesso ai materiali recuperati abbiamo inoltre sviluppato una piattaforma e-commerce B2B dedicata, pensata per rendere piĂą semplice la consultazione e l’acquisto delle disponibilitĂ presenti.
Nel tempo sono stati rimessi in circolo migliaia di metri di tessuto che sarebbero probabilmente rimasti inutilizzati nei magazzini dei produttori.
Molti di questi materiali erano certificati, completi di scheda tecnica e ancora perfettamente utilizzabili, pur non trovando piĂą spazio nei normali canali commerciali.
Parallelamente scuole di moda, designer e brand hanno potuto accedere a materiali di qualitĂ riducendo il proprio investimento economico e sperimentando nuove modalitĂ di approvvigionamento piĂą sostenibili.
Dai tessuti utilizzati per le esercitazioni tecniche fino ai materiali destinati a collezioni e prodotti finiti, il progetto ha permesso di valorizzare risorse esistenti e trasformarle in nuove opportunitĂ creative e produttive.
Il progetto continua ancora oggi attraverso il costante coinvolgimento di nuovi attori della filiera e l’ampliamento dei materiali disponibili.
Attraverso questo modello è possibile ridurre gli sprechi, valorizzare materiali già esistenti e rendere più accessibili tessuti e accessori di qualità , favorendo una cultura della progettazione che parte da ciò che esiste già e continua a generare nuove possibilità nel tempo.
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