Corsi di cucito e riparazione presso il Carcere di Trento
L’associazione Tabita, impegnata nella raccolta di abiti e oggetti usati per finalitĂ sociali e solidali, desiderava attivare un percorso di cucito dedicato alle detenute e ai detenuti della Casa Circondariale di Trento, dedicandolo a Sandra Toro, sarta e pioniera della moda sostenibile in Trentino, recentemente scomparsa.
Atotus organizza da anni corsi di cucito, riparazione e upcycling all’interno dell’Hub di Trento e, proprio per questa esperienza, è stata coinvolta per valutare la possibilitĂ di costruire insieme un progetto piĂą ampio.
Da subito è emersa la volontà di andare oltre il semplice laboratorio, creando un percorso capace di generare competenze, relazioni e nuove opportunità .
Una volta definito l’obiettivo, abbiamo lavorato per individuare le persone, le competenze e le risorse necessarie per trasformare l’idea in un progetto concreto.
Abbiamo coinvolto L’Ortazzo, realtĂ nata come Gruppo di Acquisto Solidale e oggi attiva sui temi della sostenibilitĂ e del consumo critico, costruendo una collaborazione tra organizzazioni con competenze differenti ma complementari.
Insieme abbiamo sviluppato il progetto e lo abbiamo presentato alla Fondazione Cassa Rurale di Trento, che da anni sostiene iniziative ad impatto sociale e ambientale sul territorio.
Dopo l’approvazione del finanziamento, il progetto è entrato nella sua fase operativa attraverso l’organizzazione dei percorsi formativi all’interno della Casa Circondariale.
Tra il 2025 e il 2026 il progetto ha permesso di realizzare quattro sessioni di corsi di cucito, metĂ dedicate alle detenute e metĂ ai detenuti.
Oltre 70 persone hanno avuto l’opportunitĂ di apprendere tecniche di cucito, riparazione e upcycling, lavorando sul recupero di capi e tessuti e acquisendo competenze pratiche riutilizzabili nel tempo.
Parallelamente il progetto ha favorito la collaborazione tra realtĂ del territorio, mettendo in relazione competenze, materiali e persone attorno a un obiettivo comune.
Il percorso è stato accompagnato dalla realizzazione di una mostra fotografica dedicata all’esperienza dei corsi e da due eventi aperti alla comunitĂ , pensati per raccontare il progetto, condividere i risultati raggiunti e creare occasioni di confronto sui temi della sostenibilitĂ sociale, dell’economia circolare e delle opportunitĂ generate dalle relazioni.
PiĂą che un semplice corso di cucito, Cuciamo Nuove OpportunitĂ ha rappresentato un percorso capace di connettere persone, organizzazioni e competenze diverse, dimostrando come la collaborazione possa generare valore per il territorio e nuove possibilitĂ per chi vi partecipa.
Il progetto continua a vivere attraverso le relazioni costruite, le competenze trasmesse e le nuove connessioni attivate lungo il percorso.
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